Oltre al fascino tipico di una metropoli vivace e contemporanea, Barcellona può contare su uno sbocco al mare a pochi passi dal cuore storico.

Ma se le spiagge cittadine sono spesso prese d’assalto da turisti, sportivi, gruppi di giovani e famiglie, basta uscire di poco dal centro urbano per trovare arenili piacevoli e meno affollati. Con, in più, lo sfondo di pittoreschi villaggi marinari, anfiteatri romani, sentieri naturali e ville moderniste che nel tempo hanno affascinato artisti e intellettuali.

Ecco allora quali sono le località di mare e le migliori spiagge a due passi da Barcellona. È per allungare il soggiorno, ci sono vulcani, cittadine-gioiello, siti archeologici da scoprire.

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Cap de Creus, Cadaques, Costa Brava, Catalonia, SpainCap de Creus, Cadaques, Costa Brava, Catalonia, Spain
Le rocce di Cap de Creus che digradano nell’acqua © Getty Images

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Barcellona mare: le migliori località e le spiagge dove andare

Sitges: a place to be

“La città di mare spagnola in cui vorreste sempre tornare”. Così il New York Times ha di recente eletto Sitges a “place to be”.

A soli 35 chilometri a sud dalla città e facilmente raggiungibile con il treno, è la meta ideale per una giornata di bagni e cultura. Lungo il litorale di sabbia dorata le spiagge si susseguono ininterrottamente e molte sono proprio in paese, accessibili dall’ampia passeggiata che separa l’abitato dall’acqua.

Platja de la Ribera

Come Platja de la Ribera, dove si può sorseggiare una bibita nello storico capostipite di tutti i chiringuito, aperto nel lontano 1913.

Fregata

O la Fregata, con il suggestivo profilo in pietra rosa della chiesa di Sant Bartolomeu che la sovrasta, e per questo una delle più fotografate. Ma, anche, una delle più affollate.

Così, dopo il selfie di rito, si può optare per mete meno centrali e più tranquille.

Platja de la Barra

Platja de la Barra, per esempio, è una gradevole insenatura protetta da frangiflutti all’estremità meridionale dell’abitato. Ma a Sitges non si viene solo per il mare.

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cittadina di Sitgescittadina di Sitges
La cittadina di Sitges, località balneare a meno di quaranta chilometri da Barcellona © Getty Images

Cosa fare e vedere a Sitges

Dopo un tuffo e un po’ di relax, d’obbligo perdersi nel reticolo di stradine su cui affacciano dimore moderniste decorate a mosaici e motivi floreali, ringhiere di ferro battuto, torrette e terrazze.

Palau Maricel, ex residenza dell’imprenditore americano Charles Deering, è un modello di architettura noucentista, il movimento culturale che caratterizzò la Catalogna del post-modernismo. Il patio coperto di azulejos turchesi, i soffitti decorati con motivi ispirati alla natura, i chiostri con le piccole colonne scolpite ne fanno una tappa immancabile, insieme al vicino Museo Cau Ferrat, un tempo abitazione e studio di Santiago Rusiñol, pittore e pioniere del Modernismo, dove sono conservati, oltre ai lavori dell’artista, disegni di Picasso, di cui era amico, e opere di El Greco.

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Spiagge a Garraf

In cerca di spiagge lontane dalla folla, ci si può fermare un po’ prima di Sitges, a Garraf, dove si trova la spiaggia che National Geographic ha definito tra le più belle e particolari al mondo.

Una mezzaluna di sabbia circondata da 33 pittoresche palafitte verdi e bianche, in passato abitate dai pescatori, oggi trasformate in case di villeggiatura.

Cala Ginesta

Non lontano, Cala Ginesta è piccola, ma ha un bar piacevole dove sorseggiare un drink osservando il cielo al tramonto.

Castelldefels Platja

Castelldefels Platja offre otto chilometri di sabbia dorata intervallata dalle tipiche torrette di guardia gialle dei bagnini e pochi chiringuitos che compaiono solo nella stagione estiva.

Tra il lungomare, su cui affacciano ristoranti, club nautici e locali, e la spiaggia c’è una lunga riserva naturale con dune basse dove nidificano le tartarughe caretta caretta e crescono gigli selvatici, euforbie e campanule della sabbia.

Se si volgono le spalle al mare, di fronte appaiono le colline ricoperte di palme e macchia mediterranea del Parc del Garrafpunteggiato di grotte, doline e profondi burroni. I tracciati, da percorrere a piedi o in mountain bike, sono tanti e per tutte le gambe.

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Mare e spiagge sulla Costa Daurada

Tarragona

Una sessantina di chilometri a sud di Sitges, lo spettacolo dell’anfiteatro romano che si staglia sul blu del Mediterraneo è l’immagine che sorprende chiunque arrivi a Tarragona, una delle piccole capitali della Costa Daurada, inserita nella lista dei Patrimoni dell’Umanità Unesco.

Vi si può arrivare alla ricerca di un po’ di relax sui suoi 15 chilometri di litorale, che alternano lunghe spiagge e piccole baie selvagge incastonate nella natura.

Ma, poi, inevitabilmente, si resta affascinati dalla spettacolare stratificazione di forme e architetture che si scoprono passeggiando fra le sue strade, dove si passa dal gigantismo di epoca romana ai ghirigori gotici, dall’opulenza barocca ai fantasiosi decori modernisti.

anfiteatro romano di Tarragonaanfiteatro romano di Tarragona
L’anfiteatro romano di Tarragona © Getty Images

Cosa fare e vedere a Tarragona

Dall’anfiteatro romano ai borghi dei pescatori

A Tarragona c’è di tutto. E per tutti i gusti. Gli appassionati di antichità, oltre all’anfiteatro romano, trovano i resti del circo in cui si svolgevano le corse delle bighe e di cui si possono percorrere i tunnel che passavano sotto gli spalti.

E inoltre, ciò che rimane del foro, che conserva le rovine di un grandioso tempio dedicato al culto dell’imperatore.

I “medievalisti” si fermeranno alla Catedral de Santa Maria, che domina la città dalla parte alta della collina, con gli archi gotici, il rosone, gli affreschi e il meraviglioso chiostro colonnato nel quale sono murati i resti di un mihrab arabo del X secolo (a proposito di stratificazioni della storia).

Fra le strade e le piazze si scoprono anche capolavori modernisti. Spiccano le forme quasi fiabesche di Casa Ripoll, le inferriate civettuole del Mercat Central, la facciata di Casa Ximenis, il Teatre Metropol, con le sue sorprendenti decorazioni a tema marinaro.

Tarragona, del resto, conserva un forte Dna marinaro. Lo si scopre inoltrandosi lungo il mare, fra le strade di El Serrallo, il pittoresco quartiere dei pescatori con le case color pastello affacciate sull’acqua, le imbarcazioni ormeggiate, il mercato del pesce che rifornisce i ristoranti cittadini. A questo punto, un po’ di relax in spiaggia è più che meritato.

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acquedotto detto anche Pont del Diable a Tarragonaacquedotto detto anche Pont del Diable a Tarragona
I resti dell’acquedotto detto anche Pont del Diable, sempre a Tarragona © Getty Images

Le spiagge di Tarragona

A nord dell’abitato, Cala Fonda, una baia di sabbia chiara e fine circondata dalla natura selvaggia dell’area protetta Tamarit-Capo Mora, è una delle più suggestive, tanto da essere nota anche come Waikiki per la bellezza che ricorda quella degli atolli hawaiani.

Non è da meno Cala Penya Tallada, a Salou, pochi chilometri a sud di Tarragona: una piccola insenatura fra pareti di roccia rossa che digradano nel blu del Mediterraneo e che al tramonto pare infuocata.

Il ponte del diavolo

Quattro chilometri a nord di Tarragona, si trova il monumentale acquedotto Les Ferreres, chiamato anche Pont del Diable, un’altra eredità del periodo romano.

Basta parcheggiare nell’area di sosta e percorrere un piccolo sentiero nel verde che porta in cima alla struttura. La parte visibile, lunga 220 metri e alta 25 e composta da arcate disposte su due ordini, si può attraversare a piedi.

Tossa de MarTossa de Mar
Veduta di Tossa de Mar, antico borgo fortificato che si staglia su un promontorio a picco sul mare © Getty Images

Mare e spiagge sulla Costa Brava

A nord della capitale catalana, la Costa Brava è uno dei litorali più noti di Spagna. Eppure, sa riservare ancora qualche sorpresa.

Tossa de Mar

A poco più di un’ora dalla città, Tossa de Mar si annuncia con il suo centro storico fortificato da una scenografica cinta muraria medievale, che si staglia su un promontorio a picco sull’acqua. “Il paradiso blu”, la definì Mar Chagall, che vi trascorse molti anni incantato dalle mille sfumature del suo mare, più volte premiato dalla Bandiera della Fee (Foundation for Environmental Education).

Nel centro storico ci si perde in un dedalo di vie acciottolate e vicoli che assecondano i saliscendi del promontorio e fra i quali si aprono all’improvviso scorci e viste panoramiche sulla cala che si distende ai piedi dell’abitato.

Le spiagge di Tossa de Mar

La si raggiunge per un tuffo in una delle due spiagge: Platja de la Mar Menuda, un’insenatura di sabbia fine e dorata racchiusa da una quinta di rocce, e Platja Gran, un ampio, come dice il nome, arenile a mezzaluna su cui svetta Casa Sans, ex abitazione in stile modernista, progettata dell’architetto Antoni de Falguera i Sivilla, autore delle vetrate della Boqueria, che oggi ospita l’Hotel Dante.

In alta stagione la spiaggia è spesso affollata, ma poco fuori il paese si trovano calette più isolate e tranquille come Cala Futadera, circondata da scogliere scoscese ricoperte di vegetazione, o Cala Salionç, amata dai velisti.

Curiosità: meringhe da star a Tossa de Mar

Nel 1951 Ava Gardner girò a Tossa de Mar il film Pandora.

A ricordare il suo passaggio in città, durante il quale si chiacchierò anche di un amore con il torero e attore Mario Cabré, sono oggi la statua che la raffigura, sul Passeig del Mar, e le meringhe di cui era ghiotta e che faceva arrivare sul set.

Quelle originali si assaggiano nella pasticceria Granja Tomás (Carrer la Guàrdia 14).

vicolo di Cadaqués Costa Brava vicolo di Cadaqués Costa Brava
Le case bianche illuminate dal fucsia delle bouganville in un vicolo di Cadaqués, Costa Brava © Getty Images

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Cadaqués piccolo borgo amato dagli artisti

Calette turchesi incastonate nella roccia rossastra, foreste di sugheri a perdita d’occhio, villaggi di pescatori dai muri slavati. È il paesaggio che si incontra se ci si spinge ancora più a nord, fino all’Ampurdán e al suo borgo simbolo, Cadaqués, paesino marinaro di case bianche illuminate dal fucsia della jacaranda.

Il suo charme, unito alla posizione piuttosto isolata, circondata dalla riserva del Cap de Creus, ne ha fatto a lungo il buen retiro di artisti e intellettuali, da Pablo Picasso a Federico García Lorca, a Salvator Dalí, che, in una frazione vicina, Port Lligat, si era rifugiato in una sorprendente casa bianca, oggi museo, proprio di fronte al Cap.

La caletta su cui affaccia è un assaggio dell’incanto di questo litorale.

Nei dintorni si scoprono spiagge tranquille immerse fra gli ulivi, come Sant Lluís, una serie di piccole baie poco affollate anche in alta stagione, e Guillola, mezzaluna di ciottoli bianchi bagnati dal mare cristallo.

Percorrendo un breve sentiero in discesa dal faro che svetta sul capo, si arriva invece alle cale Jugadora dai fondali di sabbia bianca e rocce, ideali per lo snorkeling.

Alla ricerca di privacy si può andare anche a Cala Culip, profonda insenatura a forma di fiordo orlato da rocce che acqua e vento hanno plasmato in forme singolari.

Se ci si arrampica, dall’alto lo sguardo spazia fino all’isola di Culleró, incastonata in acque verdi e trasparenti. Le spiagge sono immerse nel Parc del Cap de Creus, oasi di natura dove piante rare come l’astragalo dragante e il Seseli ferrenyi, e specie mediterranee più comuni, dal lentischio al ginepro, al cisto creano spettacolari distese di verde che scendono fino al mare, mentre nel cielo volano falchi pellegrini e aquile di Bonelli.

Visita alla casa di Dalí (e della moglie Gala)

Di ritorno a Cadaqués ci si ferma a visitare la casa di Dalí e della moglie Gala annunciata dalle gigantesche uova di gesso in bilico sul tetto rosso.

Surreale, metafisica è ancora come l’artista l’ha lasciata: un labirinto di stanze, portici, cortili, scalinate popolato da oggetti stravaganti, come il gigantesco orso bianco imbalsamato utilizzato come portaombrelli, gabbie per grilli, brocche a forma di uccello create dallo stesso Dalí.

Nello studio campeggiano due opere incompiute, mentre nella camera da letto, davanti alla finestra, è appeso uno specchio: uno stratagemma grazie al quale il pittore poteva guardare l’alba comodamente sdraiato, per poi vantarsi di essere il primo spagnolo a vedere la luce del sole al mattino (il Cap è il punto più orientale della Spagna).

L’ultimo colpo di teatro lo regala la piscina con il celeberrimo divano a forma di bocca, il Mae West Lip Sofa, disegnato dall’artista e i suoi poster pubblicitari per gli pneumatici Pirelli.

Ancora sulle tracce di Dalí si fa sosta in paese alla pasticceria Can Cabrisas, vera istituzione cittadina, aperta nel Settecento, di cui era un assiduo frequentatore. Lo testimonia la foto celeberrima, ancora appesa alle pareti, che lo ritrae mentre si nasconde un occhio con un tap, il dolcetto di pan di zenzero a forma di tappo di champagne conosciuto in tutta la Catalogna. E nato proprio fra le pareti di questo locale, che ancora ne sforna, in alta stagione, oltre tremila al giorno.

egione vulcanica de La Garrotxaegione vulcanica de La Garrotxa
Un paesaggio della regione vulcanica de La Garrotxa © Getty Images

All’ombra dei vulcani

Di certo è più conosciuta per le sue spiagge, ma la Catalogna è anche una terra di vulcani.

A sud dei Pirenei, la regione di La Garrotxa regala uno spettacolare paesaggio punteggiato da ben 40 coni (inattivi) che svettano sul verde della vegetazione e il bruno di 20 colate laviche.

In questo parco naturale si può fare base a La Lava, un camping che offre anche comodi chalet di legno dove dormire (campinglava.com) e, poi, partire a piedi per percorrere un circuito ad anello che in tre ore tocca tre vulcani.

La sorpresa la riserva il Santa Margarida nel cui cratere, a 682 metri, si scopre una piccola cappella romanica. Da lì si riprende il sentiero che porta al vulcano Puig de Costa, immerso in un bosco di lecci e latifoglie, e poi al Volcà del Croscat, totalmente ricoperto dalla vegetazione a eccezione di uno spicchio di parete dove la roccia mostra tutte le sue stratificazioni di vari colori.

A pochi chilometri dal circuito, la faggeta d’en Jordà sembra uscita da un libro di J.R.R.Tolkien. Si cammina all’ombra degli alberi circumnavigando i tossols, montagnole alte fino a venti metri generate dalle colate laviche, fino a raggiungere La Fageda, una cooperativa no-profit che produce yogurt, latte, marmellate impiegando persone con disabilità. Il posto giusto per riprendere fiato degustando i prodotti della fattoria su tavoli e panchine immersi nella natura (fageda.com).

Campagna amica

Se più che dalle spiagge si è attratti dai paesaggi rurali, la meta è Aitona, un paese con poco più di duemila abitanti, che è il “frutteto” di Barcellona.

La campagna attorno è una distesa di coltivazioni che cambiano colore con le stagioni: rosa e bianco fra marzo e aprile quando fioriscono ciliegi e peri, sfumature arancio in estate quando gli alberi sono carichi di nettarine e pesche tabacchiere arrivate a maturazione.

Settembre è il momento dei fichi e persino d’inverno c’è qualcosa da scoprire. Per esempio, come si prepara la terra a fiorire di nuovo. Le esperienze a disposizione dei visitatori sono tante, dai picnic alla raccolta della frutta da portare a casa, alle degustazioni guidate per imparare e riconoscere i diversi tipi di pesche e altre produzioni locali.

Non tutto ruota intorno alla frutta. L’associazione Fruiturisme propone infatti anche visite al sito di Genó, dove sono state trovate ceramiche dell’Età del Bronzo che contenevano i resti della prima birra d’Europa.

E c’è anche un tour sui luoghi ritratti da Robert Capa, il fotoreporter di guerra che nel 1938 documentò l’ultimo attacco dell’esercito repubblicano nella guerra civile spagnola proprio in questo paesino della Catalogna.

Ai turisti il comune propone la sistemazione in una casa rurale dove possono alloggiare sette persone (fruiturisme.info).

Mappa degli indirizzi dove andare e cosa vedere poco fuori Barcellona

Mappa località mare vicino BarcellonaMappa località mare vicino Barcellona

Dove dormire al mare poco fuori Barcellona

HOTEL NOU ESTRELLES

A pochi minuti a piedi dal centro e dalla spiaggia, ha camere dal design minimal ma elegante con bagni spaziosi. In più l’albergo mette a disposizione un indispensabile parcheggio.
Indirizzo: Carrer de Sa Tarongeta s/n, Cadaqués
Tel. 0034.97.22.59.100
Web: hotelnouestrelles.com
Prezzi: doppia b&b da 80 a 120 €

HOTEL ROMÀNTIC

Il nome è azzeccato: l’albergo è decorato con maioliche colorate, acquarelli, candelabri, divanetti di velluto. E c’è uno splendido giardino dove fare colazione. Alcune stanze hanno un balcone con le sdraio.
Indirizzo: Carrer de Sant Isidre 33, Sitges
Tel. 0034.93.89.48.375
Web: mediumhoteles.com
Prezzi: doppia b&b da 70 a 140 €

BEST WESTERN MEDITERRANEO

È a due passi dalla spiaggia e ha camere con balcone vista mare. Il ristorante ha piatti curati a base di prodotti locali.
Indirizzo: Passeig Marítim 294, Castelldefels
Tel. 0034.93.66.52.100
Web: hmediterraneo.com
Prezzi: doppia b&b da 130 a 190 €

Piscina del boutique hotel Gran Claustre Altafulla SpagnaPiscina del boutique hotel Gran Claustre Altafulla Spagna
La piscina del boutique hotel Gran Claustre, ad Altafulla © Getty Images

GRAN CLAUSTRE

In un’architettura in stile mediterraneo, 39 camere tutte arredate in modo diverso, alcune con vasca idromassaggio. Preferire quelle vicino alla piscina.
Indirizzo: Carrer del Cup 2, Altafulla
Tel. 0034.97.76.51.557
Web: granclaustre.com
Prezzi: doppia b&b da 120 a 190 €

CAP D’OR

Sul lungomare di Tossa de Mar, ai piedi della città vecchia, offre camere semplici ma arredate con gusto. Alcune hanno finestre che guardano il mare.
Indirizzo: Passeig del Mar 1, Tossa de Mar
Tel. 0034.97.23.40.081
Web: hotelcapdor.com
Prezzi: doppia b&b da 150 a 180 €

HOTEL DIANA

All’interno di Casa Sans, dimora modernista dalla facciata decorata con doccioni che rappresentano le quattro stagioni, mosaici in ceramica smaltata e decorazioni in ferro battuto molto simili a quelle di Casa Vicens a Barcellona. Camere eleganti e confortevoli, anche vista mare
Indirizzo: Plaça de Espana 6, Tossa de Mar
Tel. 0034.97.23.41.886
Web: hotelesdante.com
Prezzi: doppia b&b da 80 a 190 €

Dove mangiare sul mare poco fuori Barcellona

EL DONOSTIARRA

Sul bancone ci sono i pintxos, le tapas basche di carne, di pesce e vegetariane, ma si possono anche ordinare piatti dalla cucina. In questa taverna che sembra portata qui da Bilbao servono un vermut della casa ottimo.
Indirizzo: Carrer Major 14, Sitges
Tel. 0034.93.81.10.263
Fb: El-Donostiarra
Prezzo medio: 20 €

LA ZORRA

Qui si serve la migliore paella di Sitges, da provare a pranzo quando la scelta è più ampia, mentre la sera ne propongono solo due versioni. Assaggiare la Valenciana, o quella con seppie, salsiccia, mele e burrata.
Indirizzo: Passeig Marítim 1, Sitges
Tel. 0034.93.85.31.778
Web: restaurantelazorra.com
Prezzo medio: 35 €

ARCS RESTAURANT

Sotto un soffitto a volte del Trecento e tra opere d’arte contemporanea alle pareti si gustano piatti di una cucina creativa che non dimentica la tradizione. Lo chef Carlos Llobet propone calamari saltati con cipollotto, fave e carciofi e petto d’anatra con scaglie di foie gras, caramello all’ibisco, patate confit e cipolle in agro.
Indirizzo: Carrer de Misser Sitges 13, Tarragona
Tel. 0034.97.72.18.040
Web: restaurantarcs.com
Prezzo medio: 40 €

TAPAS DE MAR

La vista dai suoi tavoli è splendida e abbraccia il mare, il centro storico e le mura medioevali. I piatti uniscono cucina mediterranea e catalana, preparati con ingredienti che arrivano dai mercati dell’entroterra di Girona.
Indirizzo: Avinguda de Sant Ramon de Penyafort 9, Tossa de Mar
Tel. 0034.97.23.40.969
Web: tapasdelmar.cat
Prezzo medio: 25 €

SOLRAIG

Ristorante elegante ea accogliente vista mare. La specialità è la paella, ma si possono ordinare anche ostriche, cannelloni catalani con ripieno di carne, baccalà con fave e calamaretti. I tavoli più tranquilli sono quelli vicino all’entrata.
Indirizzo: Passeig Marítim 169, Castelldefels
Tel. 0034.93.31.58.720
Web: solraig.tibu-ron.com
Prezzo medio: 25 €

COMPARTIR

Compartir significa condividere ed è questa la filosofia delle proposte in menu. Il locale è gestito da tre ex allievi di Ferran Adrià a El Bulli che hanno aperto anche Disfrutar a Barcellona, indicato come il secondo miglior ristorante al mondo nel 2023.
Indirizzo: Riera Sant Vicenç, Cadaqués
Tel: 0034.97.22.58.482
Web: compartircadaques.com
Prezzo medio: 60 €

TALLA

Crocchette di calamari, coquilles Saint-Jacque, gazpacho e tartare di tonno e sono i piatti da assaggiare. La selezione dei vini è curata e i tavoli all’aperto guardano il mare.
Indirizzo: Riba Pitxot 18, Cadaqués
Tel. 0034.97.22.58.739
Fb: tallacadaques
Prezzo medio: 35 €

Cosa comprare nelle località di mare vicino a Barcellona

PASTISSERIA GRANJA TOMÁS

Vende le meringhe amate da Ava Gardner e prodotti da forno dolci e salati. Ha una decina di tavolini in un ambiente familiare con tovaglie colorate e foto di famiglia appese alle pareti.
Indirizzo: Carrer la Guàrdia 14, Tossa de Mar
Tel. 0034.97.23.40.245
Fb: pastisseriatomas

CAN CABRISAS

Dalla grande vetrina si possono sbirciare le specialità: i “tappi” e la horchata de chufa, bevanda dolce e rinfrescante tipica dell’estate catalana.
Indirizzo: Avinguda Caritat Serinyana 27, Cadaqués
Tel. 0034.97.22.58.283

GALA CADAQUÉS BOUTIQUE

Il negozio poco fuori dal centro storico vende abiti, bigiotteria, scarpe e accessori dei marchi spagnoli del design.
Indirizzo: Plaça Doctor Trèmols 8, Cadaqués
Cell. 0034.65.16.88.869

PAÑELLA

Qui si comprano sandali mallorquinas, alpargatas (espadrillas) e scarpe di design made in Spain.
Indirizzo: Plaça de l’Ajuntament 7, Sitges
Tel. 0034.93.89.40.107
Web: panellashoes.com

LA BOTIGA DEL BON GUST

Giocattoli di legno e di latta, prodotti gourmand a km zero, cesti di vimini e ceramiche colorate: un negozio dove fare shopping local di qualità.
Indirizzo: Carrer Major 19, Tarragona
Tel. 0034.63.05.75.396

Cosa vedere e fare nelle località di mare vicino a Barcellona

MUSEU NACIONAL ARCHEÒLOGIC DE TARRAGONA

Il circo, l’anfiteatro e la cinta muraria fanno parte del museo di storia di Terragona. All’imbocco del Passeig Archeològic Muralles si può acquistare il biglietto che dà accesso alle tre attrazioni.
Indirizzo: Plaça del Rei, Tarragona
Tel. 0034.97.72.21.736
Web: tarragonaturisme.cat

MUSEU CAU FERRAT E PALAU MARICEL

La piccola pinacoteca custodisce opere dell’artista Santiago Rusiñol, di El Greco e Picasso. Vi è conservata anche una delle collezioni più importanti al mondo di oggetti in ferro battuto. Dall’altra parte della strada c’è l’ingresso del Palau Maricel (i giorni di apertura variano e vanno controllati sul sito).
Indirizzo: Davallada 12, Sitges
Tel. 0034.93.89.40.364
Web: museusdesitges.cat

CASA SALVADOR DALÍ

La Casa-Museo di Port Lligat è stata l’unica dimora stabile di Salvador Dalí, il luogo dove ha vissuto e lavorato fino al 1982 quando, dopo la morte di Gala, si è spostato al Castell de Púbol.
Indirizzo: playa Port Lligat, Cadaqués
Tel. 0034.97.22.51.015
Web: salvador-dali.org

PARC CAP DE CREUS

A nord della baia di Roses, il parco Cap de Creus è formato da una zona costiera rocciosa, una regione interna montuosa, le isole e gli isolotti circostanti e un’area marina. L’accesso è libero, per trovare i percorsi ci sono i punti informativi di Cadaqués e Port de la Selva.
Tel. 0034.97.21.93.191
Web: catalunya.com

MUSEU DE TOSSA DE MAR

Fra gli highlight dell’esposizione, i reperti provenienti dagli scavi di una città romana del I secolo a.C., splendidi mosaici e il quadro Il violinista celeste di Chagall
Indirizzo: Plaça Pintor Roig i Soler 1, Tossa de Mar.
Tel. 0034.97.23.40.709
Web: tossademar.cat

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