Se, come scrive Paul Theroux, “Viaggiare è in parte fuga e in parte ricerca”, Punta Allen è il tesoro che ognuno di noi vorrebbe scoprire, un luogo riparato dove ascoltare il respiro del cielo nell’oceano. Siamo in un villaggio che sembra un intreccio di acqua e nuvole tra lingue di sabbia bianca.

Dove si trova Punta Allen

Punta Allen è un piccolo villaggio maya sulla costa orientale dello Yucatán, nello stato di Quintana Roo, in Messico.

Si trova sul Mar dei Caraibi, a sud della Riserva della Biosfera di Sian Ka’an (conosciuta anche come penisola di Boca Paila): un’area naturale protetta dall’UNESCO che si estende per 500.000 ettari e comprende mangrovie, lagune, barriere coralline e una ricca varietà di habitat naturali.

Le città turistiche più vicine sono Tulum e Cancún, rispettivamente 60 e 180 chilometri a nord di Punta Allen, lungo la costa.

Punta Allen Yucatan MessicoPunta Allen Yucatan Messico
Snorkeling a Punta Allen. Credit Amigos de Sian Ka’an

Cosa vedere a Punta Allen e dintorni

Barriera corallina di Punta Allen

La barriera corallina di Punta Allen è una delle più estese al mondo, custode di una biodiversità straordinaria tra coralli, delfini, lamantini, tartarughe marine e migliaia di specie di piccoli pesci.

Man mano che ci si avvicina con la barca, solcando le onde in direzione del vento, si può scorgere il punto esatto il cui l’acqua lambisce il cielo creando uno sbaffo di mare celeste.

Punta Allen in lingua maya significa “Porta nel cielo” e l’impressione è di trovarsi davvero ai confini del mondo. La posizione isolata e la difesa del luogo hanno consentito negli anni di preservare il suo fascino, rendendo questa barriera uno degli scorci paesaggistici più belli da incorniciare nello sguardo.

Villaggio dei pescatori di Punta Allen

Punta Allen è un villaggio di appena 500 abitanti, per la maggior parte pescatori, che vivono e lavorano in armonia con l’ambiente. Tutto è natura, la mano dell’uomo è appena visibile e le istallazioni antropiche si contano sulle dita.

Raggiungendo a piedi il cuore del villaggio, di fronte alla costa e tra le palme da cocco, si possono visitare un paio di piccoli alimentari, le cooperative di pescatori e il circolo della pesca.

Parlare con le persone del posto è un’occasione per conoscere le buone pratiche delle comunità locali per la gestione dell’area come la pulizia quotidiana della spiaggia, la tutela di rocce e mangrovie, l’uso intelligente dell’energia solare e dell’acqua; tutti esempi di un impatto dolce del turismo sul luogo.

Punta Allen, MessicoPunta Allen, Messico
Un tramonto sul Mar dei Caraibi. Credit Amigos de Sian Ka’an

Laguna Negra, l’isola degli uccelli migratori

Siete mai stati in barca con gli occhi costantemente rivolti verso il cielo? Succede a Laguna Negra, l’isola degli uccelli migratori di Punta Allen dove alzando lo sguardo la vista si colora di puntini come in una tela di Georges Seurat.

Migliaia di uccelli scandiscono lo spazio con le loro ali, in un rincorrersi di macchie bianche e nere come un atlante stellare. Lo spettacolo è magnifico: pellicani, aironi, cicogne americane e centinaia di volatili migratori intersecano battiti d’ala ai raggi del sole, mentre filamenti luminosi si srotolano tra i rami delle mangrovie.

Se scegliete di visitare la radura i primi giorni di marzo, con un po’ di fortuna, potrete ammirare un Platalea ajaja (spatola rosata), uccello tropicale dal corpo rosa acceso che visita l’isola una volta all’anno per deporre le uova.

Riserva della Biosfera  Sian Ka’an

La Riserva della Biosfera  Sian Ka’an, riconosciuta Parco Nazionale nel 1986, e patrimonio UNESCO l’anno successivo, è un’area ancora incontaminata tra Messico e Caraibi. Conta 500.000 ettari di natura purissima, canali d’acqua tra le mangrovie, piccole baie, spiagge bianche accarezzate dall’acqua cristallina e una fitta fauna di animali come scimmie ragno, giaguari, ocelot, coccodrilli, lamantini e delfini, oltre a una gigantesca varietà di volatili.

Visitare la radura marina e costiera significa misurarsi con una ricchezza biologica e culturale straordinaria, dove prossimità e distanza si sovrappongono come le emozioni nella memoria: mentre il colore di una spiaggia sfuma in lontananza, le preoccupazioni si attenuano negli orizzonti.

Punta Allen, YucatanPunta Allen, Yucatan
La pesca di aragoste. Credit Amigos de Sian Ka’an

L’acqua sacra di Ben Ha

L’acqua sacra di Ben Ha (in lingua maya “cenote”) è una dolina, cioè una cavità di origine carsica, nei pressi di Punta Allen, una pozza d’acqua naturale con spettacolari grotte di acqua dolce in superficie e di acqua salata in profondità.

La riviera maya messicana è ricca di cenotes, sotterranee o a cielo aperto, formatesi in seguito alla dissoluzione del calcare o al crollo della parete di una grotta, dove i turisti amano tuffarsi tra liane e alte rocce.

Le più famose sono Dos Ojos e Ik Kil, nei pressi di Tulum, due cenotes dal fascino mozzafiato e molto frequentate. Quella di Ben Ha, fuori dalle rotte turistiche, offre la possibilità di godere di questa bellezza naturale in tutta tranquillità.

Tempio maya di Muyil

Uno dei più vasti siti archeologici della biosfera di Sian Ka’an, è situato nell’entroterra della penisola tra i colori della giungla tropicale. Lasciandosi alle spalle le acque cristalline, e percorrendo la Riserva verso le lagune di Muyil e Chunyaxche, si iniziano a scorgere alti corpi rocciosi tra la vegetazione verde.

Le rovine del tempio sacro di Muyil, tra le più rappresentative dell’area archeologica di Quintana Roo, sono una testimonianza dello stile architettonico Petén, caratteristico del Guatemala maya: fastigi a pettine, scalinate perpendicolari che culminano in altari e santuari, pietre minuziosamente scolpite secondo le regole di una geometria aurea.

È possibile accedere al sito anche dalla città di Tulum, lungo la Strada Federale 307, a nord-est di Felipe Carrillo Puerto.

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Cosa fare a Punta Allen

Snorkeling tra coralli e tartarughe marine

Si parte in piccole barche da uno dei moli di Punta Allen, con giubbotti di salvataggio e accompagnati dai pescatori locali. Prima di salpare vi forniscono una borraccia d’acqua e l’attrezzatura per lo snorkeling (ad eccezione del costume da bagno, che dovrete già indossare).

Navigando le onde, oltre le mangrovie di Laguna Negra, il mare si fa via via più celeste fino a sfumare in azzurro cielo in prossimità della barriera. Ci si immerge nel punto in cui l’acqua è più limpida in uno scenario sottomarino ricco di coralli, alghe, pesci e maestose tartarughe marine che, lasciandosi scivolare sulle onde, ritraggono la luce in un ventaglio di colori come prismi di vetro su un foglio di mare cristallino.

La spiaggia di Punta Allen. iStock

Bagno nella piscina naturale Blanquizal

Durante il percorso dalla costa alla barriera, una distesa d’acqua turchese rapisce lo sguardo verso Blanquizal, una piscina naturale al centro dell’oceano, tra la barriera corallina e la sabbia fine, bianchissima.

In questo punto il mare è calmo e basso; si può lasciare la barca al largo e fare il bagno camminando in punta di piedi fino a dove l’acqua raggiunge il girovita. È il luogo ideale per i bambini che possono nuotare in una radura protetta e incontaminata, giocando a contare le tonalità di azzurro.

Pescare la Langosta Espinosa di Sian Ka’an

La pesca dell’aragosta “espinosa” di Sian Ka’an è permessa dal primo luglio all’ultimo giorno di febbraio. È possibile accompagnare i pescatori alla ricerca dei crostacei e osservarli mentre si immergono in apnea per liberare dalle reti le “aragoste illegali” (quelle sotto la taglia minima consentita e le riproduttrici).

È bene sapere che solo sei cooperative di pescatori sono abilitate alla pesca dell’aragosta all’interno della Riserva. A Punta Allen il punto di riferimento è la società cooperativa Vigia Chico che organizza diversi tour di pesca insieme alle guide del Palometa Club: dieci esperti del mare locali che parlano spagnolo e inglese.

Laboratori di cucina locale

A Villas Roseliz, piccola residenza di famiglia di fronte alla spiaggia, è possibile conoscere la gastronomia del luogo cucinando insieme alle donne del villaggio.

I laboratori sono organizzati in più momenti: sulla spiaggia si lava e pulisce il pesce, all’ingresso della residenza un paio di persone si occupano delle salse, mentre in cucina qualcuno si dedica al taglio della verdura e ai contorni. L’esperienza permette di assaporare la magia della convivialità messicana.

Passeggiate notturne a Playa Manati

Playa Manati è la spiaggia principale di Punta Allen, facilmente raggiungibile a piedi dal villaggio. Una distesa di sabbia bianca dove, all’imbrunire, migliaia di stelle si accendono nel nero del cielo.

La sera è il momento migliore per passeggiare in questo scenario naturale, mettendosi in ascolto: fruscii di vento, sussurri d’onde, silenzi, respiri d’acqua. Cresce il desiderio di vivere tra “stelle che sanno ridere” come quelle di Saint-Exupéry.

Cosa mangiare a Punta Allen

 La cucina locale è essenziale, esprime la natura del territorio e racconta la storia del nostro popolo, raccontano Yesenia Leyva e Liliana Ramirez, due donne del posto.

Il “sapore aggiunto” (sazón) è l’amore con il quale queste persone “condiscono” i loro gesti dando a ogni piatto cucinato il sapore di una favola sussurrata, la forma di un paesaggio.

La specialità di Punta Allen è l’aragosta espinosa, chiamata chakay (pesce rosso) in lingua maya. La sua carne morbida viene servita cruda, marinata con succo di limone sotto forma di ceviche o cotta alla brace, con latte di cocco oppure burro.

Tra le ricette più comuni il “ceviche caraibico di Punta Allen”, servito con tortillas e avocado, e la “langosta a la mantequilla”, precotta nel burro e poi fritta in aglio e olio.

Un altro classico sono le tortillas, una tipologia di pane piatto a frittella, a base di mais, usate come accompagnamento al pasto oppure farcite con ingredienti locali (le quesadillas, che ricordano i nostri panzerotti fritti).

Qui le tortillas sono realizzate con un mix di farine, tra le quali il grano, perciò, se si è celiaci, è necessario informarsi. Infine sono da provare i tamales, involtini di mais bianco, o amaranto, cotti in foglie di platano, o mais, e farciti a piacere con carne, verdure oppure uova.

Pesce fresco e specialità messicane ma senza dimenticare la frutta tropicale: mango coloratissimi e succosi (serviti nei locali sulla spiaggia per pochi centesimi), noci di cocco raccolte dalla pianta (che bisogna rompere per ricavarne il succo da bere e poi estrarne la polpa), papaya, avocado e pitaya (“frutto del drago”).

È uso comune assaggiare i frutti (soprattutto ananas e cocco) con la salsa piccante.

Dove mangiare a Punta Allen

Si mangia soprattutto in hotel, in appartamento – seguendo i ritmi delle persone del posto – o presso le cooperative di pescatori. Tra i pochi ristoranti si segnalano:

Xoken: cucina caraibica e latino americana sulla spiaggia. Aperto a pranzo e cena, serve prevalentemente pesce freschissimo e a buon prezzo. La mattina si trasforma in un caffè per una ricca colazione a buffet a base di uova, fagioli, insalate, pancake e toast.

Il Fisherman Beach Restaurant si trova all’aperto, a pochi metri dalla spiaggia, all’ombra di una capanna. Si mangia pesce, accompagnato con riso e verdure, più altre specialità come guacamole e tortillas. Durante la stagione di pesca è il posto giusto dove assaggiare l’aragosta alla griglia guardando il mare.

Los Gaytanes si trova al centro del villaggio e letteralmente a un passo dal mare. È l’unico luogo dove per colazione è possibile sorseggiare un buon caffè o cappuccino, anche con latte vegetale, e dolci come waffle, muffin e torte.

Al banco, un cesto di frutta offre il mango più dolce della costa, banane e altri frutti esotici. Per i pasti principali viene servito il pescato del giorno e il costo varia in base al peso.

Punta Allen, Yucatan MessicoPunta Allen, Yucatan Messico
Il molo di Punta Allen. Foto iStock

Dove dormire a Punta Allen

Villas Roseliz è un piccolo hotel a conduzione familiare situato tra la spiaggia e la via principale. Le camere sono spaziose, dotate di Wi-Fi e aria condizionata.

La struttura include spazi comuni per gli ospiti come la cucina, un’area giochi affacciata sul mare con altalene per i bambini e un parcheggio gratuito. Un distributore d’acqua potabile è a disposizione degli ospiti.

Per chi cerca un appartamento privato, Cabaña Cielo offre una luminosa e confortevole stanza situata in una capanna in legno tra le palme a un passo da spiaggia Manati, con letto matrimoniale, bagno privato con vasca, Wi-Fi, aria condizionata e una terrazza panoramica sul mare.

La struttura mette a disposizione un ristorante per la colazione, una piscina all’aperto e il parcheggio.

Cielo Y Selva è tra gli hotel più all’avanguardia di Punta Allen, situato a 100 metri dalla spiaggia: cabine e sdraio, una piscina privata all’aperto, un bar e un ristorante vista mare.

Le camere, doppie o matrimoniali, sono dotate di Wi-Fi, zanzariere e tutti i comfort necessari. È possibile scegliere il glamping (campeggio glamour), in tenda o in capanne sulla spiaggia.

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Quando andare a Punta Allen

Il periodo migliore per visitare lo Yucatàn coincide con la stagione secca, da fine novembre a inizio aprile. In questi mesi il clima è caldo ma non umido (marzo è il mese con meno umidità), senza precipitazioni o venti insistenti.

Da evitare settembre e ottobre, la stagione delle piogge.

Per chi ama il tempo sereno ma non il caldo, gennaio è il mese migliore con una temperatura media tra i 20 e i 25 gradi. L’alta stagione (con conseguente aumento dei prezzi) va da dicembre a fine aprile. Un buon compromesso tra clima e costi sono le ultime settimane di novembre.

Come arrivare a Punta Allen

Ci sono tre modi per raggiungere Punta Allen dalla città di Tulum: percorrendo in macchina una lingua di terra lunga 50 chilometri immersa nella Biosfera. La strada è sterrata e il viaggio richiede circa due ore e mezza ma l’immersione nella natura rende piacevole il tragitto.

È necessario un fuoristrada, o un 4×4, e si consiglia di viaggiare con la luce del sole. Importante: fare il pieno di benzina prima di lasciare Tulum perché non ci sono punti di rifornimento intermedi. È inoltre sconsigliato uscire dalla macchina per brevi passeggiate o per fare fotografie perché la radura ospita animali pericolosi, soprattutto la notte.

In alternativa si può raggiungere Punta Allen via mare, con un taxi boat dal molo di El Playon, nei pressi di Felipe Carrillo Puerto (a poco più di un’ora di macchina da Tulum). Da lì partono anche bus e navette, un’opzione più economica ma impegnativa poiché la distanza è doppia rispetto a Tulum.

La terza opzione è percorrere la distanza da Tulum a Punta Allen via terra, in taxi o transfer (si spendono tra i 150 e i 180 euro). Per informazioni e prenotazioni sui trasporti da Tulum cliccare qui.

Tour operator

Per organizzare il viaggio in tutta sicurezza ci si può mettere in contatto con una delle due cooperative turistiche di Punta Allen: Vigía grande (vigia_grande@hotmail.com) e Punta Alem (toursallen@hotmail.com). In alternativa il tour operator locale: Caminos Sagrados (caminossagradosvta@gmail.com).

Cosa sapere prima di partire per Punta Allen

Punta Allen è un villaggio alimentato principalmente a energia solare; il generatore della corrente rimane acceso solo durante le fasce orarie dei due pasti principali (dalle 11:00 alle 14:00 e dalle 19:00 a mezzanotte) per cucinare.

Durante il resto del giorno non ci sono elettricità, Wi-Fi (nella zona non c’è linea telefonica) e acqua calda.

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Il consiglio è di portare con sé un carica batterie portatile. Da ricordare sempre: crema solare e, soprattutto, un rifornimento di bottiglie d’acqua perché in Messico quella del rubinetto non è potabile (serve anche per lavare i denti).

 

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